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72 con terrazza
Ristrutturazione con open space ed efficientamento energetico con cappotto termico di un
appartamento con terrazza con pergola bioclimatica a Firenze

Un grande open space con terrazza a Firenze

La ristrutturazione di questo appartamento anni 60 dotato di una grande terrazza a Firenze è partita da una condizione generale di degrado avanzata. Il progetto ha previsto la modifica profonda degli spazi interni per eliminare la grande quantità di spazio di distribuzione esistente, tipica degli appartamenti del tempo, e creare un grande open space con nuove collocazioni per la zona giorno e aggiungendo un ulteriore bagno.
Abbiamo inoltre ripensato completamente il rapporto tra gli spazi interni dell’appartamento e la terrazza su Firenze e riprogettato integralmente la terrazza stessa, suddividendo e gerarchizzando le varie zone, progettando un pergola bioclimatica per la protezione dal sole oltre a spazi di stoccaggio per gli arredi, precedentemente assenti. L’intervento ha previsto numerose opere di consolidamento strutturale di murature e solai, ed un insieme di opere di efficientamento energetico, tra le quali un cappotto termico interno, la sostituzione integrale degli infissi, l’installazione di una pompa di calore per la climatizzazione e produzione di acs, oltre ad opere di isolamento acustico verso gli appartamenti vicini.

Progetto: Matteo Pierattini, Sara Bartolini
Direzione lavori: Matteo Pierattini
Strutture: IED Lo Studio
Impresa esecutrice: Edil Envi srl
Photo: Matteo Pierattini

B Classe energetica dopo la trasformazione

Un grande open space con terrazza a Firenze

Il nuovo open space collega la zona giorno alla terrazza su Firenze con il nuova pergola bioclimatica.

1.Lo spazio riconquistato

Uno degli obiettivi di progetto è stato sottrarre spazio agli spazi di distribuzione in favore della nuova zona giorno open space, e fare spazio al cappotto termico interno. Abbiamo demolito vari tramezzi e creato un grande spazio fluido privo di porte di separazione, che ospita adesso ingresso, soggiorno, cucina e dispensa, difatto eliminando una porzione ampia del corridoio originario.

Così facendo, abbiamo separato la zona giorno dalla zona notte mediante un corto corridoio. Questo è stato funzionalizzato prevedendo un ampio spazio di stoccaggio con ante a scomparsa, che ospita la lavanderia, un ripostiglio e la nuova pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria per l’efficientamento energetico.

Uno degli obiettivi di progetto è stato sottrarre spazio agli spazi di distribuzione in favore della nuova zona giorno open space, e fare spazio al cappotto termico interno. Abbiamo demolito vari tramezzi e creato un grande spazio fluido privo di porte di separazione, che ospita adesso ingresso, soggiorno, cucina e dispensa, difatto eliminando una porzione ampia del corridoio originario.

Così facendo, abbiamo separato la zona giorno dalla zona notte mediante un corto corridoio. Questo è stato funzionalizzato prevedendo un ampio spazio di stoccaggio con ante a scomparsa, che ospita la lavanderia, un ripostiglio e la nuova pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria per l’efficientamento energetico.

2.Un nuovo rapporto

Priorità del progetto è stata inoltre quella di valorizzare la grande terrazza su Firenze. Per fare ciò, abbiamo modificato il prospetto del fabbricato mediante una autorizzazione paesaggistica, aprendo così due nuove porte finestre che collegano la nuova zona giorno con gli spazi esterni, e chiudendo una finestra esistente non funzionale. Abbiamo inoltre disegnato una pergola bioclimatica.

Le nuove porte finestre, oltre a garantire adeguati livelli di illuminazione naturale, creano un collegamento diretto al terrazzo su Firenze dai tre ambienti open space del soggiorno, cucina e dispensa, ampliando le possibilità di utilizzo dell’ esterno e di interrelazione con gli stessi ambienti interni, anche per rendere più veloce, pratico ed agevole mangiare all’aperto.

Priorità del progetto è stata inoltre quella di valorizzare la grande terrazza su Firenze. Per fare ciò, abbiamo modificato il prospetto del fabbricato mediante una autorizzazione paesaggistica, aprendo così due nuove porte finestre che collegano la nuova zona giorno con gli spazi esterni, e chiudendo una finestra esistente non funzionale. Abbiamo inoltre disegnato una pergola bioclimatica.

Le nuove porte finestre, oltre a garantire adeguati livelli di illuminazione naturale, creano un collegamento diretto al terrazzo su Firenze dai tre ambienti open space del soggiorno, cucina e dispensa, ampliando le possibilità di utilizzo dell’ esterno e di interrelazione con gli stessi ambienti interni, anche per rendere più veloce, pratico ed agevole mangiare all’aperto.

Texture nuove e texture recuperate

3.Spazio per cucinare

Il nuovo open space del pranzo-cucina rappresenta il fulcro della zona giorno, uno spazio attorno al quale ruotano tutti gli ambienti del living, coibentato grazie al cappotto termico interno. Una grande apertura lo collega all’ingresso. Tutto lo spazio è privo di porte, fluido, e permette libero movimento verso il soggiorno e lo spazio dispensa.

Accanto al pranzo-cucina, in un vano stretto e lungo che originariamente ospitava lo spazio cottura, abbiamo disegnato uno spazio per dispensa e stoccaggio attrezzato con sportelli a scomparsa, dal quale si accede alla terrazza su Firenze . Entrambi i locali sono caratterizzati da colori neutri e da superfici pratiche, impreziosite dai dettagli in acciaio dei consolidamenti, lasciati a vista.

Il nuovo open space del pranzo-cucina rappresenta il fulcro della zona giorno, uno spazio attorno al quale ruotano tutti gli ambienti del living, coibentato grazie al cappotto termico interno. Una grande apertura lo collega all’ingresso. Tutto lo spazio è privo di porte, fluido, e permette libero movimento verso il soggiorno e lo spazio dispensa.

Accanto al pranzo-cucina, in un vano stretto e lungo che originariamente ospitava lo spazio cottura, abbiamo disegnato uno spazio per dispensa e stoccaggio attrezzato con sportelli a scomparsa, dal quale si accede alla terrazza su Firenze . Entrambi i locali sono caratterizzati da colori neutri e da superfici pratiche, impreziosite dai dettagli in acciaio dei consolidamenti, lasciati a vista.

4.Luci, ombre e geometrie

La nuova terrazza su Firenze organizza lo spazio esterno, in relazione agli interni ed al paesaggio. In prossimità delle nuove porte finestre, ed in stretta relazione con la cucina e dispensa, abbiamo previsto una zona per il consumo dei cibi all’aperto e per il relax, dotata di una grande pergola bioclimatica per avere ombra e comfort, e sottolineata da una pavimentazione in pietra serena.

In posizione defilata rispetto alle porte finestre, abbiamo previsto una zona servizi anch’essa pavimentata con pietra serena, contenente un box di stoccaggio per gli arredi contenente anche una doccia per esterni. Un sistema di oscuranti color legno unifica le aperture ed il box al pergolato, creando un nuovo linguaggio per il prospetto sud dell’appartamento.

La nuova terrazza su Firenze organizza lo spazio esterno, in relazione agli interni ed al paesaggio. In prossimità delle nuove porte finestre, ed in stretta relazione con la cucina e dispensa, abbiamo previsto una zona per il consumo dei cibi all’aperto e per il relax, dotata di una grande pergola bioclimatica per avere ombra e comfort, e sottolineata da una pavimentazione in pietra serena.

In posizione defilata rispetto alle porte finestre, abbiamo previsto una zona servizi anch’essa pavimentata con pietra serena, contenente un box di stoccaggio per gli arredi contenente anche una doccia per esterni. Un sistema di oscuranti color legno unifica le aperture ed il box al pergolato, creando un nuovo linguaggio per il prospetto sud dell’appartamento.

Dettagli in acciaio, sottolineati dalla luce.

5.Alleggerire, isolare, insonorizzare

Il progetto ha previsto un insieme di interventi per l’efficientamento energetico della casa: un cappotto termico interno in silicati di calcio certificato per la bioedilizia, la sostituzione integrale degli infissi e un sistema di climatizzazione in pompa di calore per clima ed acs garantiscono il completo efficientamento energetico della casa.

La ristrutturazione è stata caratterizzata da profondi interventi di consolidamento strutturale, al fine di alleggerire il solaio di copertura e ripristinare le pignatte dopo copiose infiltrazioni di acqua. Abbiamo inoltre isolato acusticamente verso l’appartamento adiacente, per elevare il comfort interno in ragione delle pessime prestazioni che offrivano le pareti perimetrali.

Il progetto ha previsto un insieme di interventi per l’efficientamento energetico della casa: un cappotto termico interno in silicati di calcio certificato per la bioedilizia, la sostituzione integrale degli infissi e un sistema di climatizzazione in pompa di calore per clima ed acs garantiscono il completo efficientamento energetico della casa.

La ristrutturazione è stata caratterizzata da profondi interventi di consolidamento strutturale, al fine di alleggerire il solaio di copertura e ripristinare le pignatte dopo copiose infiltrazioni di acqua. Abbiamo inoltre isolato acusticamente verso l’appartamento adiacente, per elevare il comfort interno in ragione delle pessime prestazioni che offrivano le pareti perimetrali.

6.Spazio sprecato e non progettato

Come molti spazi degli anni 60′, anche questo appartamento prevedeva spazi interni molto frazionati, con ampi e lunghi corridoi di distribuzione che determinavano uno spreco di spazio, ed una generale condizione di scarsa illuminazione dovuta alla parcellizzazione dello spazio in molti ambienti a sè stanti. Nessun intervento di coibentazione era presente.

La grande terrazza esterna si presentava inoltre come una ampia distesa di spazio completamente priva di una qualsiasi forma di progetto e gerarchia spaziale, monotonamente pavimentata con grandi e pesanti quadrelli di graniglia, e priva di servizi e sistemi di oscuramento, nonostante la piena esposizione a sud.

Come molti spazi degli anni 60′, anche questo appartamento prevedeva spazi interni molto frazionati, con ampi e lunghi corridoi di distribuzione che determinavano uno spreco di spazio, ed una generale condizione di scarsa illuminazione dovuta alla parcellizzazione dello spazio in molti ambienti a sè stanti. Nessun intervento di coibentazione era presente.

La grande terrazza esterna si presentava inoltre come una ampia distesa di spazio completamente priva di una qualsiasi forma di progetto e gerarchia spaziale, monotonamente pavimentata con grandi e pesanti quadrelli di graniglia, e priva di servizi e sistemi di oscuramento, nonostante la piena esposizione a sud.