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Una casa di paglia
Ristrutturazione e riqualificazione energetica di una casa colonica
con ampliamento realizzato in legno e paglia, Cavriglia (AR)

Di legno e paglia

Alle porte del Chianti abbiamo radicalmente ristrutturato una vecchia casa colonica per una giovane famiglia realizzando un ampliamento in legno e paglia alla struttura esistente. I Committenti, molto attenti ai temi della sostenibilità, volevano ristrutturare la loro futura casa utilizzando materiali naturali per strutture, isolamenti, finiture: abbiamo quindi proposto di lavorare con fibra di legno per isolare la porzione storica esistente, e di realizzare l’ampliamento con una struttura in legno lamellare, coibentata con balle di paglia, e protetta da intonaci interni ed esterni in calce naturale.

L’intervento ha previsto inoltre una completa revisione della distribuzione degli ambienti interni, con una nuova zona giorno a piano terra costituita in buona parte dall’ampliamento volumetrico, ed una zona notte a piano primo, con camere da letto dotate di soppalchi per sfruttare a pieno anche gli spazi sottotetto, confortevolmente abitabili grazie al nuovo tetto isolato e ventilato. Un nuovo impianto in pompa di calore con pannelli radianti alimentato da 4,0 kW di pannelli fotovoltaici rendono la nuova casa estremamente efficiente in termini energetici, oltre che sana da abitare

Progetto: Sara Bartolini, Matteo Pierattini
Direzione lavori: Sara Bartolini
Impresa esecutrice: Impresa edile F.lli Pacini, Edil Envi srl
Materiali isolanti: Celenit
Photo: Matteo Pierattini

A2 Classe energetica dopo la trasformazione

Di legno e paglia

1.Il rapporto con la casa esistente

In ragione dei rapporti di proprietà esistenti, l’ampliamento poteva essere sviluppato solamente verso nord, ovvero in aderenza al lato maggiore del vecchio fabbricato. Il volume concessionato ha determinato la creazione di una grande stanza con tetto a falda unica che connette gli spazi del vecchio fabbricato con la grande aia che si sviluppa di fronte al complesso edilizio.

Il nuovo volume dell’ampliamento è dotato di tre grandi aperture, che connettono lo spazio interno della zona giorno con tre dimensioni di paesaggio diverse: la soprastante collina terrazzata con muri in pietra e piantumata ad olivi, la grande aia antistante l’abitazione, ed il paesaggio aperto del Valdarno e del Casentino sottostante, nel quale spicca il piccolo abitato storico di Montegonzi.

In ragione dei rapporti di proprietà esistenti, l’ampliamento poteva essere sviluppato solamente verso nord, ovvero in aderenza al lato maggiore del vecchio fabbricato. Il volume concessionato ha determinato la creazione di una grande stanza con tetto a falda unica che connette gli spazi del vecchio fabbricato con la grande aia che si sviluppa di fronte al complesso edilizio.

Il nuovo volume dell’ampliamento è dotato di tre grandi aperture, che connettono lo spazio interno della zona giorno con tre dimensioni di paesaggio diverse: la soprastante collina terrazzata con muri in pietra e piantumata ad olivi, la grande aia antistante l’abitazione, ed il paesaggio aperto del Valdarno e del Casentino sottostante, nel quale spicca il piccolo abitato storico di Montegonzi.

2 .Legno, paglia e calce

L’ampliamento volumetrico è stato progettato con una struttura portante in legno lamellare costituita da travi e pilastri, che sorregge un tetto in legno. La nuova struttura, leggera ed economica, è sismicamente indipendente dal fabbricato esistente. Una sottostruttura in legno funge da guida per la posa dell’isolante, costituito da ballette di paglia.

La paglia è un ottimo isolante termico; grazie alle sue caratteristiche, coibenta le strutture sia dal caldo estivo che dal freddo invernale. E’ inoltre un materiale anallergico, economico ed ha un impatto ambientale praticamente nullo. Sulle ballete di paglia, abbiamo poi realizzato intonaci tradizionali costituiti da una miscela di sabbia e calce NHL 3.5, sani e traspiranti.

L’ampliamento volumetrico è stato progettato con una struttura portante in legno lamellare costituita da travi e pilastri, che sorregge un tetto in legno. La nuova struttura, leggera ed economica, è sismicamente indipendente dal fabbricato esistente. Una sottostruttura in legno funge da guida per la posa dell’isolante, costituito da ballette di paglia.

La paglia è un ottimo isolante termico; grazie alle sue caratteristiche, coibenta le strutture sia dal caldo estivo che dal freddo invernale. E’ inoltre un materiale anallergico, economico ed ha un impatto ambientale praticamente nullo. Sulle ballete di paglia, abbiamo poi realizzato intonaci tradizionali costituiti da una miscela di sabbia e calce NHL 3.5, sani e traspiranti.

3.Il cuore della casa

L’ampliamento in paglia ospita un nuovo grande open space con cucina e soggiorno che si affaccia sull’aia e la campagna circostante. Tre grandi finestre garantiscono una ottima illuminazione naturale, fornendo luce diversa a seconda dell’ora del giorno. Due grandi pareti mantenute a pietra sottolineano la presenza del fabbricato storico originale.

Abbiamo progettato lo spazio disegnando una grande cucina con forma a “C” posizionata ad ovest, e caratterizzata da un grande bancone per colazioni e pranzi veloci che include lo spazio cucina nell’open space, pur creando una linea di demarcazione tra questa ed il soggiorno, che occupa il restante spazio della stanza.

L’ampliamento in paglia ospita un nuovo grande open space con cucina e soggiorno che si affaccia sull’aia e la campagna circostante. Tre grandi finestre garantiscono una ottima illuminazione naturale, fornendo luce diversa a seconda dell’ora del giorno. Due grandi pareti mantenute a pietra sottolineano la presenza del fabbricato storico originale.

Abbiamo progettato lo spazio disegnando una grande cucina con forma a “C” posizionata ad ovest, e caratterizzata da un grande bancone per colazioni e pranzi veloci che include lo spazio cucina nell’open space, pur creando una linea di demarcazione tra questa ed il soggiorno, che occupa il restante spazio della stanza.

4.Vecchie pietre, nuovi spazi

Quando si lavora su un edificio storico spesso in cantiere si fanno scoperte inattese, che generano potenziali occasioni per elevare la qualità del progetto. In questo caso, demolendo i vecchi intonaci ammalorati dell’edificio esistente abbiamo scoperto murature in pietra di grande qualità, che abbiamo restaurato ed incluso nel progetto come grandi elementi materici.

I nuovi spazi di distribuzione che connettono il piano terra alla zona notte del piano primo sono adesso caratterizzati da queste superfici in pietra portante, all’interno delle quali abbiamo ritrovato nicchie e vecchie porte con cornici in pietra serena che abbiamo recuperato come piccole librerie e scaffalature. Tutti i nuovi solai in legno dei soppalchi delle camere sono stati sbiancati.

Quando si lavora su un edificio storico spesso in cantiere si fanno scoperte inattese, che generano potenziali occasioni per elevare la qualità del progetto. In questo caso, demolendo i vecchi intonaci ammalorati dell’edificio esistente abbiamo scoperto murature in pietra di grande qualità, che abbiamo restaurato ed incluso nel progetto come grandi elementi materici.

I nuovi spazi di distribuzione che connettono il piano terra alla zona notte del piano primo sono adesso caratterizzati da queste superfici in pietra portante, all’interno delle quali abbiamo ritrovato nicchie e vecchie porte con cornici in pietra serena che abbiamo recuperato come piccole librerie e scaffalature. Tutti i nuovi solai in legno dei soppalchi delle camere sono stati sbiancati.

Dal bagno di piano primo si gode della vista sul paesaggio circostante.

5.Camere su due livelli

Al piano primo è collocata la nuova zona notte, composta da tre camere da letto ed un bagno a comune. Il corridoio di distribuzione è coperto con un nuovo solaio piano che costituisce, in ciascuna camera, un nuovo spazio soppalcato ad uso esclusivo di ciascuna camera. Questi spazi sono illuminati naturalmente da finestre a tetto che li rendono difatto confortevoli ed accoglienti.

Grazie al nuovo tetto in legno che copre tutta la zona notte, isolato e ventilato, le camere ed i rispettivi soppalchi sono adesso spazi molto ampi, con una zona letto a piano primo e spazi di lavoro, stoccaggio e gioco al piano soppalco sottotetto. Una serie di arredi su disegno realizzati in legno non trattato completa la dotazione delle camere da letto.

Al piano primo è collocata la nuova zona notte, composta da tre camere da letto ed un bagno a comune. Il corridoio di distribuzione è coperto con un nuovo solaio piano che costituisce, in ciascuna camera, un nuovo spazio soppalcato ad uso esclusivo di ciascuna camera. Questi spazi sono illuminati naturalmente da finestre a tetto che li rendono difatto confortevoli ed accoglienti.

Grazie al nuovo tetto in legno che copre tutta la zona notte, isolato e ventilato, le camere ed i rispettivi soppalchi sono adesso spazi molto ampi, con una zona letto a piano primo e spazi di lavoro, stoccaggio e gioco al piano soppalco sottotetto. Una serie di arredi su disegno realizzati in legno non trattato completa la dotazione delle camere da letto.

6.Isolare, isolare, isolare

Il cantiere è stato caratterizzato sia dalla realizzazione dell’ampliamento, ma anche da un profondo intervento di ristrutturazione e riqualificazione energetica del fabbricato esistente, per il quale abbiamo previsto il consolidamento delle fondazioni, il completo rifacimento delle coperture ed il consolidamento di numerosi elementi portanti interni.

Le pareti esterne sono state coibentate tramite un cappotto termico in fibra di legno, mentre il tetto è stato isolato mediante pannelli in fibra di legno ad alta densità e ventilato. In virtù dei ridotti fabbisogni, l’edificio è stato dotato di una pompa di calore per climatizzazione ed acs che alimenta pannelli radianti; 4,0 kW di pannelli fotovoltaici garantiscono bassi costi di gestione.

Il cantiere è stato caratterizzato sia dalla realizzazione dell’ampliamento, ma anche da un profondo intervento di ristrutturazione e riqualificazione energetica del fabbricato esistente, per il quale abbiamo previsto il consolidamento delle fondazioni, il completo rifacimento delle coperture ed il consolidamento di numerosi elementi portanti interni.

Le pareti esterne sono state coibentate tramite un cappotto termico in fibra di legno, mentre il tetto è stato isolato mediante pannelli in fibra di legno ad alta densità e ventilato. In virtù dei ridotti fabbisogni, l’edificio è stato dotato di una pompa di calore per climatizzazione ed acs che alimenta pannelli radianti; 4,0 kW di pannelli fotovoltaici garantiscono bassi costi di gestione.