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La casa di Ray
Ristrutturazione e design di interni di un appartamento per una
giovane coppia di creativi, Firenze

Giallo! Giallo! Giallo!

L’intervento ha riguardato la ristrutturazione completa e il design di interni di un appartamento collocato all’interno di un condominio anni 60′ situato ai margini dal centro storico di Firenze. Come molti appartamenti costruiti in quel periodo, la casa presentava spazi molto frazionati, grandi metrature dedicate alla distribuzione, ed un basso livello di luce naturale, dato dalla particolare disposizione delle finestre rispetto al complesso degli ambienti.
Il nostro progetto ha mirato pertanto primariamente a liberare la pianta dai molti tramezzi ed ambienti, al fine di creare un grande open space che ospita adesso soggiorno, pranzo-cucina ed un ulteriore bagno. Abbiamo poi ridisegnato completamente la zona notte, dotando la master bedroom di un bagno privato, nascosto all’interno di un guardaroba color verde salvia. L’intervento ha inoltre compreso un sistema di interventi volti ad elevare l’efficienza energetica della casa, mediante cappotti interni e la completa sostituzione degli infissi. Il risultato è un appartamento dagli spazi fluidi e continui, ben illuminato dalla luce naturale, con prestazioni energetiche migliorate ed un colore dominante: il giallo.

Progetto: Matteo Pierattini, Sara Bartolini
Direzione Lavori: Matteo Pierattini
Impresa esecutrice: Edil Envi srl
Photo: Matteo Pierattini

Giallo! Giallo! Giallo!

La casa di Ray
La casa di Ray
La casa di Ray

Un grande rettangolo e tanto colore

1.Benvenuti

Cosa serve nello spazio di ingresso di un appartamento? Sicuramente un tappeto di pavimentazione resistente, un guardaroba per i cappotti e per le scarpe, un piccolo pouf per sedersi. E ancora, un ambiente non troppo piccolo, ma nemmeno troppo grande, ben illuminato ed accogliente. Tutto questo è stato tradotto in disegno, e poi in forme, colori, spazi tramite un attendo progetto di design di interni

Un piccolo gradino separa il nuovo ingresso dall’open space della zona giorno, sottolineato da una soglia in pietra serena che richiama l’attenzione. Lo spazio di ingresso si completa con il volume del bagno di servizio, ricavato sul fondo della zona giorno, e sottolineato da un controsoffitto e da un tappeto di pavimentazione decorata.

Cosa serve nello spazio di ingresso di un appartamento? Sicuramente un tappeto di pavimentazione resistente, un guardaroba per i cappotti e per le scarpe, un piccolo pouf per sedersi. E ancora, un ambiente non troppo piccolo, ma nemmeno troppo grande, ben illuminato ed accogliente. Tutto questo è stato tradotto in disegno, e poi in forme, colori, spazi tramite un attendo progetto di design di interni

Un piccolo gradino separa il nuovo ingresso dall’open space della zona giorno, sottolineato da una soglia in pietra serena che richiama l’attenzione. Lo spazio di ingresso si completa con il volume del bagno di servizio, ricavato sul fondo della zona giorno, e sottolineato da un controsoffitto e da un tappeto di pavimentazione decorata.

2.Lo spazio, aperto

Per la nuova zona giorno, abbiamo pensato ad grande spazio aperto a pianta rettangolare che si estende dal volume del nuovo bagno secondario, fino alla fine della opposta parete finestrata. Uno spazio fluido e continuo, nel quale trovano posto uno spazio soggiorno con divano, il grande tavolo da pranzo sottolineato da due luci a pendente, ed infine il volume articolato della cucina disegnata su misura.

La luce delle finestre penetra in profondità nello spazio del living, con pareti bianche che aumentano la luminosità dell’ambiente. Sul lato di ingresso, abbiamo rimosso l’intonaco su una lunga parete per ritrovare il disegno del sottostante muro portante a mattoni, che abbiamo poi sbiancato. Una grande macchia di colore giallo segnala l’ingresso del bagno di servizio.

Per la nuova zona giorno, abbiamo pensato ad grande spazio aperto a pianta rettangolare che si estende dal volume del nuovo bagno secondario, fino alla fine della opposta parete finestrata. Uno spazio fluido e continuo, nel quale trovano posto uno spazio soggiorno con divano, il grande tavolo da pranzo sottolineato da due luci a pendente, ed infine il volume articolato della cucina disegnata su misura.

La luce delle finestre penetra in profondità nello spazio del living, con pareti bianche che aumentano la luminosità dell’ambiente. Sul lato di ingresso, abbiamo rimosso l’intonaco su una lunga parete per ritrovare il disegno del sottostante muro portante a mattoni, che abbiamo poi sbiancato. Una grande macchia di colore giallo segnala l’ingresso del bagno di servizio.

La casa di Ray

Lo spazio pranzo, sottolineato da due pendenti gialli

La casa di Ray
La casa di Ray

Porte a scomparsa permettono di accedere alle camere da letto ed a uno spazio di servizio situato al centro dell’open space.

3.Arredo su misura

Alla master bedroom è stato riservato lo spazio più luminoso dell’appartamento, affacciato sulla terrazza. Abbiamo lavorato ad uno spazio semplice, luminoso e pulito, per il quale abbiamo disegnato su misura un grande armadio color salvia, che garantisce spazio di stoccaggio sufficiente per vestiti e biancheria.

A ben vedere, l’armadio nasconde però un segreto: una delle sportellature centrali permette difatti di accedere al bagno privato della camera, un vero e proprio accesso segreto che garantisce grande unitarietà e pulizia di disegno all’armadio. I toni generali della camera da letto, composti da verde salvia, rovere e bianco, contribuiscono a creare un ambiente calmo e rilassante.

Alla master bedroom è stato riservato lo spazio più luminoso dell’appartamento, affacciato sulla terrazza. Abbiamo lavorato ad uno spazio semplice, luminoso e pulito, per il quale abbiamo disegnato su misura un grande armadio color salvia, che garantisce spazio di stoccaggio sufficiente per vestiti e biancheria.

A ben vedere, l’armadio nasconde però un segreto: una delle sportellature centrali permette difatti di accedere al bagno privato della camera, un vero e proprio accesso segreto che garantisce grande unitarietà e pulizia di disegno all’armadio. I toni generali della camera da letto, composti da verde salvia, rovere e bianco, contribuiscono a creare un ambiente calmo e rilassante.

La casa di Ray
La casa di Ray

Una porta segreta conduce al bagno privato della camera.

4.Il bagno privato

Un piccolo imbotte color salvia permette di accedere al bagno privato della master bedroom, uno spazio intimo e raccolto di forma rettangolare che eleva notevolmente i livelli di comodità della camera da letto stessa. Tutto lo spazio è stato trattato con un rivestimento continuo in resina color sabbia, per riproporre i toni calmi e rilassati propri della camera da letto.

Il doppio lavabo è stato pensato in appoggio ad una grande mensola continua in rovere, che garantisce spazio di stoccaggio per biancheria ed oggetti da bagno. Il bagno è completato da una grande doccia situata sul fondo dello spazio dotata di un led che ne illumina lo spazio. Tutto il bagno è pavimentato con il medesimo parquet della camera da letto.

Un piccolo imbotte color salvia permette di accedere al bagno privato della master bedroom, uno spazio intimo e raccolto di forma rettangolare che eleva notevolmente i livelli di comodità della camera da letto stessa. Tutto lo spazio è stato trattato con un rivestimento continuo in resina color sabbia, per riproporre i toni calmi e rilassati propri della camera da letto.

Il doppio lavabo è stato pensato in appoggio ad una grande mensola continua in rovere, che garantisce spazio di stoccaggio per biancheria ed oggetti da bagno. Il bagno è completato da una grande doccia situata sul fondo dello spazio dotata di un led che ne illumina lo spazio. Tutto il bagno è pavimentato con il medesimo parquet della camera da letto.

5.Less is more

Il progetto è difatto stato un continuo esercizio di sottrazione, che si è poi concretizzato in un cantiere ricco di demolizioni di molti dei tramezzi che originariamente frazionavano lo spazio in molte stanze. Varie opere strutturali sono state necessarie per variare la distribuzione interna, mentre sono stati necessari alcuni consolidamenti strutturali per qualche elemento sottodimensionato.

Il progetto ha previsto anche alcune opere per l’efficientamento energetico dell’appartamento, ovvero un cappotto termico per interni in pannelli di silicato di calcio certificati per la bioedilizia e la sostituzione integrale degli infissi, permettendo di abbassare notevolmente il fabbisogno energetico della casa.

Il progetto è difatto stato un continuo esercizio di sottrazione, che si è poi concretizzato in un cantiere ricco di demolizioni di molti dei tramezzi che originariamente frazionavano lo spazio in molte stanze. Varie opere strutturali sono state necessarie per variare la distribuzione interna, mentre sono stati necessari alcuni consolidamenti strutturali per qualche elemento sottodimensionato.

Il progetto ha previsto anche alcune opere per l’efficientamento energetico dell’appartamento, ovvero un cappotto termico per interni in pannelli di silicato di calcio certificati per la bioedilizia e la sostituzione integrale degli infissi, permettendo di abbassare notevolmente il fabbisogno energetico della casa.

6.Tante stanze buie

In precedenza, l’appartamento presentava molti dei caratteri tipici dell’edilizia anni 60′, ovvero spazi frammentati in molti ambienti e, data la specifica conformazione planimetrica di questa casa, spazi carenti di illuminazione naturale, soprattutto nella parte circostante l’ingresso. Impianti e finiture necessitavano di un completo rifacimento per raggiunti limiti di età.

Le finiture interne si presentavano come un mix incoerente di colori e texture, con pareti ricoperte di carta da parati, cornici decorative in cartongesso, e pavimenti in graniglia nera che limitavano ulteriormente la diffusione della luce naturale. Nessun elemento si prestava ad un salvataggio, o ad un intervento di restauro.

In precedenza, l’appartamento presentava molti dei caratteri tipici dell’edilizia anni 60′, ovvero spazi frammentati in molti ambienti e, data la specifica conformazione planimetrica di questa casa, spazi carenti di illuminazione naturale, soprattutto nella parte circostante l’ingresso. Impianti e finiture necessitavano di un completo rifacimento per raggiunti limiti di età.

Le finiture interne si presentavano come un mix incoerente di colori e texture, con pareti ricoperte di carta da parati, cornici decorative in cartongesso, e pavimenti in graniglia nera che limitavano ulteriormente la diffusione della luce naturale. Nessun elemento si prestava ad un salvataggio, o ad un intervento di restauro.