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Una finestra sul Chianti
Restauro e ristrutturazione di una casa colonica
nella campagna fiorentina, Bagno a Ripoli (FI)

Di cotto e di pietra

Il progetto di ristrutturazione di questa vecchia casa colonica situata nella campagna fiorentina è stato guidato dalla volontà di riportare alla luce il genius loci di questa magnifica abitazione rurale che un precedente intervento di ristrutturazione realizzato a fine anni Settanta aveva in parte compromesso.

Il nostro intervento non si è pertanto limitato a ristrutturare e risanare l’abitazione ed i suoi spazi di pertinenza esterni, rendendo gli ambienti interni confortevoli e luminosi e cercando di ricostruire il rapporto tra interno ed esterno tipico delle case rurali toscane, ma si è spinto alla ricerca dell’anima profonda della casa, fatta di spazi, materiali, finiture, dettagli, tutti di natura povera e semplice, da recuperare o da ricostruire ex novo, per traghettare questa architettura nella contemporaneità ma in stretto contatto con le sue radici.

Progetto: Sara Bartolini,Matteo Pierattini
Direzione lavori: Sara Bartolini
Impresa esecutrice: Edil Envi srl
Photo: Matteo Pierattini

Di cotto e di pietra

1.Casa, giardino, paesaggio

Il frazionamento in più unità immobiliari del vecchio complesso colonico, realizzato a fine anni Sessanta, aveva penalizzato questa parte di abitazione, soprattutto dal punto di vista del suo rapporto con lo spazio esterno: il terreno assegnato alla casa risultava privo di qualsiasi spazio attrezzato per la vita all’aperto.

Obiettivo del progetto è stato pertanto quello di ricreare una piccola aia, quasi un salotto, che permettesse di riallacciare un rapporto con il paesaggio, oltre che di pochi percorsi pavimentati utili per la fruzione degli esterni. Le zone limitrofe a casa sono caratterizzate da bordure di piante fiorite, mentre nel terreno i grandi alberi e gli olivi sono stati recuperati come elementi isolati.

Il frazionamento in più unità immobiliari del vecchio complesso colonico, realizzato a fine anni Sessanta, aveva penalizzato questa parte di abitazione, soprattutto dal punto di vista del suo rapporto con lo spazio esterno: il terreno assegnato alla casa risultava privo di qualsiasi spazio attrezzato per la vita all’aperto.

Obiettivo del progetto è stato pertanto quello di ricreare una piccola aia, quasi un salotto, che permettesse di riallacciare un rapporto con il paesaggio, oltre che di pochi percorsi pavimentati utili per la fruzione degli esterni. Le zone limitrofe a casa sono caratterizzate da bordure di piante fiorite, mentre nel terreno i grandi alberi e gli olivi sono stati recuperati come elementi isolati.

2.Un camino contadino

La riscoperta dell’anima della casa è iniziata dalla zona giorno: demolendo gli intonaci in cemento, abbiamo ritrovato una grande parete esterna poi lasciata a facciavista e stuccata a calce, ed una serie di elementi storici come il portale in pietra che originariamente collegava questa zona con il resto del complesso colonico. Inoltre, capitelli ed elementi decorativi in pietra serena.

Nella grande stanza che ospita soggiorno e pranzo, abbiamo restaurato due elementi storici fondamentali: il grande camino contadino che ospita sotto la propria cappa due sedute rivestite in cotto fatto a mano, e la vecchia scala di collegamento con il piano primo, rivestita in pietra serena. Vecchie travi restaurate e cornici in pietra serena ritrovate raccontano la storia di questa abitazione.

La riscoperta dell’anima della casa è iniziata dalla zona giorno: demolendo gli intonaci in cemento, abbiamo ritrovato una grande parete esterna poi lasciata a facciavista e stuccata a calce, ed una serie di elementi storici come il portale in pietra che originariamente collegava questa zona con il resto del complesso colonico. Inoltre, capitelli ed elementi decorativi in pietra serena.

Nella grande stanza che ospita soggiorno e pranzo, abbiamo restaurato due elementi storici fondamentali: il grande camino contadino che ospita sotto la propria cappa due sedute rivestite in cotto fatto a mano, e la vecchia scala di collegamento con il piano primo, rivestita in pietra serena. Vecchie travi restaurate e cornici in pietra serena ritrovate raccontano la storia di questa abitazione.

Il camino contadino restaurato e ricostruito: la vera anima della casa.

3.Cucina con vista

Al fine di mantenere la leggibilità degli ambienti originari della zona giorno, abbiamo inserito la nuova cucina in uno spazio secondario, dotato di porta in vetro satinato. All’interno di questo piccolo spazio, una nuova cucina dalle forme contemporanee dialoga con la storia del fabbricato mediante il legno e la calce.

La cucina ha un linguaggio moderno caratterizzato da superfici pulite e minimali, con un disegno relazionato alla grande finestra affacciata sul giardino, un elemento incongruo di origine novecentesca che abbiamo mantenuto e riadattato al linguaggio storico della casa sostituendo l’architrave in cemento con nuove cornici in pietra serena.

Al fine di mantenere la leggibilità degli ambienti originari della zona giorno, abbiamo inserito la nuova cucina in uno spazio secondario, dotato di porta in vetro satinato. All’interno di questo piccolo spazio, una nuova cucina dalle forme contemporanee dialoga con la storia del fabbricato mediante il legno e la calce.

La cucina ha un linguaggio moderno caratterizzato da superfici pulite e minimali, con un disegno relazionato alla grande finestra affacciata sul giardino, un elemento incongruo di origine novecentesca che abbiamo mantenuto e riadattato al linguaggio storico della casa sostituendo l’architrave in cemento con nuove cornici in pietra serena.

Il piccolo bagno di servizio di piano terra rivestito in resina.

4.La zona notte

Dalla scala in pietra serena si accede alla zona notte situata al piano primo, caratterizzata da un lungo corridoio controsoffittato con travetti e tavolato in legno. Una serie di porte a scomparsa su disegno permette l’accesso alle varie camere da letto, ed ad un bagno a comune.

La nuova camera padronale, posizionata in fondo al corridoio, è stata concepita come una piccola suite privata, dotata di cabina armadio e bagno privato. La nuova collocazione di progetto è stata scelta anche in funzione di due grandi finestre che affacciano sul giardino a nord-est, garantendo illuminazione naturale e rapporto con giardino e paesaggio circostanti.

Dalla scala in pietra serena si accede alla zona notte situata al piano primo, caratterizzata da un lungo corridoio controsoffittato con travetti e tavolato in legno. Una serie di porte a scomparsa su disegno permette l’accesso alle varie camere da letto, ed ad un bagno a comune.

La nuova camera padronale, posizionata in fondo al corridoio, è stata concepita come una piccola suite privata, dotata di cabina armadio e bagno privato. La nuova collocazione di progetto è stata scelta anche in funzione di due grandi finestre che affacciano sul giardino a nord-est, garantendo illuminazione naturale e rapporto con giardino e paesaggio circostanti.

5.Di legno e di pietra

Dalla camera padronale si accede al bagno ad uso esclusivo, ampio e luminoso. L’ingresso al bagno è relazionato alla presenza di un grande mobile in legno su disegno, dotato di cassetti, che sostiene due lavabi in appoggio. Un grande specchio raddoppia lo spazio della stanza e contribuisce alla diffusione della luce naturale nel resto dello spazio.

Il resto del bagno è caratterizzato dalla presenza di una grande doccia in nicchia, che permette la presenza contemporanea di due persone. Un rivestimento in gres effetto pietra cita il linguaggio della pietra tipico della casa, al tempo stesso parlando la lingua della contemporaneità.

Dalla camera padronale si accede al bagno ad uso esclusivo, ampio e luminoso. L’ingresso al bagno è relazionato alla presenza di un grande mobile in legno su disegno, dotato di cassetti, che sostiene due lavabi in appoggio. Un grande specchio raddoppia lo spazio della stanza e contribuisce alla diffusione della luce naturale nel resto dello spazio.

Il resto del bagno è caratterizzato dalla presenza di una grande doccia in nicchia, che permette la presenza contemporanea di due persone. Un rivestimento in gres effetto pietra cita il linguaggio della pietra tipico della casa, al tempo stesso parlando la lingua della contemporaneità.

6.Recupero e riscoperta

Il cantiere è stato caratterizzato da profondi interventi di riqualificazione delle murature e delle coperture, oltre che da modifiche volte ad adeguare tecnologicamente l’abitazione, che è stata fornita di un riscaldamento a pavimento radiante a basso spessore.

Le murature sia esterne che interne a faccia vista sono state ricostruite attraverso interventi di cuci e scuci, sabbiate e stuccate a calce. Le vecchie travi sono state sabbiate, trattate con sistemi naturali per renderle inattaccabili da parassiti e lasciate a vista in tutti gli ambienti interni.

Il cantiere è stato caratterizzato da profondi interventi di riqualificazione delle murature e delle coperture, oltre che da modifiche volte ad adeguare tecnologicamente l’abitazione, che è stata fornita di un riscaldamento a pavimento radiante a basso spessore.

Le murature sia esterne che interne a faccia vista sono state ricostruite attraverso interventi di cuci e scuci, sabbiate e stuccate a calce. Le vecchie travi sono state sabbiate, trattate con sistemi naturali per renderle inattaccabili da parassiti e lasciate a vista in tutti gli ambienti interni.

7.Un'identità da ritrovare

Un intervento di ristrutturazione attuato negli anni Settanta aveva frazionato l’edificio, dividendo questa parte dal complesso originario e modificandone le caratteristiche spaziali e funzionali. Oltre che negli ambienti interni l’edificio risultava anche compromesso nel suo rapporto con lo spazio esterno del giardino.

L’appartamento risultava fornito di impianti obsoleti e assolutamente inadeguato a rispondere alle esigenze dell’abitare moderno. Al fine di migliorarne le prestazioni energetiche erano inoltre stati posati sistemi di isolamento incongrui con le caratteristiche dell’immobile, che sono stati rimossi e sostituiti con materiali adeguati.

Un intervento di ristrutturazione attuato negli anni Settanta aveva frazionato l’edificio, dividendo questa parte dal complesso originario e modificandone le caratteristiche spaziali e funzionali. Oltre che negli ambienti interni l’edificio risultava anche compromesso nel suo rapporto con lo spazio esterno del giardino.

L’appartamento risultava fornito di impianti obsoleti e assolutamente inadeguato a rispondere alle esigenze dell’abitare moderno. Al fine di migliorarne le prestazioni energetiche erano inoltre stati posati sistemi di isolamento incongrui con le caratteristiche dell’immobile, che sono stati rimossi e sostituiti con materiali adeguati.